Domaine Simone: vino d'eccezione a Ginevra

Stemma del Domaine Simone

Una tenuta creata per scrivere una storia, non per perpetuarla

Il Domaine Simone non perpetua una storia. Ne sta scrivendo una.
2023, il Domaine Simone acquisisce ufficialmente la sua prima parcella. L'inizio ufficiale di una storia che, in realtà, era iniziata molto prima.

Nessuna vigna ereditata, nessuna cantina tramandata, nessun nome già scritto su un'etichetta. Solo un desiderio: quello di un giovane che voleva fare il vino, e un'ambizione, quella di fare di Ginevra un punto di riferimento.

Da allora, questa convinzione ha messo radici e, con oltre 1,4 ettari di vigneto in produzione, il Domaine Simone non perpetua una storia. Ne sta scrivendo una.
Foto delle parcelle della tenuta
1.4 ha

Il Calvaire, 40% di pendenza. La parcella che ha deciso tutto

Tutto inizia da una pendenza. Inclinazione del 40%, esposta a ovest, su una delle colline più ripide di Russin.

Dove altri si sono arresi, Damien Simone ha scelto di restare. Ancor prima della prima firma, prima ancora che la tenuta esistesse, c'era questa parcella, lavorata da solo, a mano, per convinzione.
Oggi, in suo onore, diamo il suo nome a tutta la nostra gamma.

Scoprire la storia del Calvaire
Foto scattata a livello del suolo della parcella
40%

Calvaire Sélection: 5473 bottiglie di un assemblaggio d'eccezione

5473 bottiglie di questo bianco elegante e complesso, nato dall'armoniosa alleanza tra Chasselas e Chardonnay.

Al naso, gli aromi floreali dello Chasselas (tiglio, fiori bianchi) dialogano con i frutti dello Chardonnay (pera, pesca bianca), arricchiti da una mineralità caratteristica dei suoli morenici e da discreti aromi terziari (burro, brioche, vaniglia, frutta a guscio tostata).

Al palato, si conferma l'equilibrio tra la tensione minerale dello Chasselas e la rotondità dello Chardonnay. L'assenza di filtrazione preserva l'autenticità del terroir.

Un finale bello, persistente e cristallino.
Foto della bottiglia del vino bianco Sélection
5473

Due profili, un'ambizione: mettere Ginevra sulla mappa

Damien Simone ha trascorso mesi percorrendo il cantone alla ricerca dei terreni che potessero sostenere la sua ambizione. È stato durante questa ricerca che ha incontrato, e poi convinto, Natalio Cano. Due profili, una stessa ambizione.

Oggi, Damien segue la vigna e il vino, dalla parcella fino alla bottiglia. Natalio porta la voce della tenuta sul mercato, sia in Svizzera che a livello internazionale. Due mestieri, un unico obiettivo: mettere Ginevra sulla mappa.

Da questo incontro è nato il Domaine Simone. Non una tenuta che perpetua una storia di famiglia, ma una tenuta che ne crea una.
Foto di Damien Simone e Natalio Cano
2023